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TUTTO QUELLO CHE NON CI STAVA NELLA RIVISTA

Zazà Mag è la prosecuzione naturale di un lungo percorso visivo intrapreso dai suoi ideatori: Pierluca Galvan e AlePop.
Per anni hanno organizzato fanzine, festival, rassegne, happening dedicati alla cultura sotterranea: eventi autoprodotti in cui si mescolavano stili, culture e forme espressive.
Zazà Mag esordirà con un numero zero: 120 pagine formato A4 in quadricomia e rilegate con brossura.
Un magazine dove si alternano: disegni, fumetti, interviste, rubrichette. Quello che avanza lo troverete qui.

Edizioni In Your Face Comix.
L’art direction è curata da
AgitKom.

BIOGRAFIE

A CURA DI PIREULCA GAVALN

(E DEI SUOI PSICOLABILI ALIAS)

DOCENTE DI BIOGRAFIA APPLICATA

PRESSO L'UNIVERSITÀ DI PEPSODENT

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Lise&Talami non amano la notorietà perché hanno scelto un nome troppo complicato, soprattutto se pensiamo a come si divertano ad anagrammarlo in svariati modi per rendere ai lettori la vita più difficile di quanto non sia già leggendo le loro storie.
Una volta immersi nella lettura però, giungiamo ad un'epifania: non sono i racconti proposti ad essere ostici ma le nostre stesse vite!
Superata nel corso della lettura questa rivelazione, vorremmo accompagnare per mano questi buffi personaggi in modo tale che non si facciano male, cosa che purtroppo accade regolarmente.
Inermi, noi lettori possiamo solo immaginare dei possibili rimedi alle disgrazie dei protagonisti, per poi applicarli alle nostre stesse vite.
Una curiosità: nel 2018, in previsione di una probabile pandemia mondiale, questi Hanna&Barbera del Polesine, hanno creato un
lungo romanzo illustrato  riguardante il tema della sanità per non dover salire all'ultimo, un paio di anni dopo, sul carrozzone degli autori trovantesi a raccontare in fretta e furia quel
“momento particolare”, mantenendo così le adeguate distanze sociali.
Il futuro?
Un morbo oscuro.

Guido Bel Torazzo

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Sebbene il nome tragga in inganno, EDO9000 si ostina a produrre fumetti dalla fine dello scorso millennio.
Nel suo perverso lavoro, il classico fumetto italiano per bambini si va a schiantare a tutta velocità su un manga di passaggio creando gravi disagi.
L'autore, unico responsabile di questa strage, ce ne ripropone le vittime sotto forma (nel nostro  caso) di minimali tavole in bianco e nero.
Non soddisfatto di questi mostruoso risultato, il Baraldi,
sotto falso nome, continua a creare incidenti lanciando sassi dai cavalcavia nell'autostrada del fumetto, raccogliendo i pezzi delle vittime, per poi ricomporne i corpi nottetempo con della semplice colla Pritt.
Zazà ha deciso di proporvi un' assaggio di quest'autore per puro sadismo.
In questo numero zero troverete un piccolo spin-off della sua prima mostruosità editoriale:
"Pallonate del destino" dove il '9000 oltre ai contesti già citati nel mondo del fumetto si diverte a scomodare sport, letteratura e fantascienza.
In questi macabri scenari, Edoardo non butta via niente, nemmeno i vermi, protagonisti del suo ultimo lavoro
“we are the worms”

fate voi...

Carlo Magnus

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Licia Viero, abile decoratrice, viene rapita anni or sono dal mondo dell'artigianato tradizionale del nord Italia in cerca di nuove risorse a cui succhiare le energie per mantenersi pimpante attraverso i secoli.
Con abile astuzia, decide di mantenere il meglio per sé (e per noi) creando un pittoresco universo melancallegro sotto il nome di
PictoLicia.
Il pennello le sfugge però di mano e diventa difficile tentare di fermarlo, invadendo oggetti, tavole e metri di muro.
Noi ce la siamo trovata per magia in apertura e in chiusura permettendoci di cominciare e terminare nel migliore dei modi.

Philip Davvero

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Ale Pop (il cui vero nome rimane sconosciuto) è il cofondatore di questa rivista. nonché responsabile della veste grafica che incornicia il lavoro che spero abbiate tra le mani.
Attivo dagli anni 80 (sotto lo pseudonimo di Alestaffo Nandra) il suo lavoro si è particolarmente distinto rispetto a quello dei colleghi sebbene fosse quello un periodo di grande sperimentazione da parte di molti.
Iper produttivo, si trovò senza volerlo a gettare le basi per il lassismo che pervade un certo tipo di fumetto nel nostro paese al grido di “idee zero e contenuti meeno”. Un mostro che si è poi gli si è rivoltato contro.
Come punizione per la sua sfrontata audacia, Zeus decise che il nostro autore, avrebbe dovuto spingere un masso sferico contenente il mondo del fumetto alternativo italiano dalla base alla cima di un monte, ma ogni volta  raggiunta la cima, il masso sarebbe  rotolato nuovamente alla base del monte per l'eternità.
Se vi sentite coinvolti in questo ciclo non abbiate paura, salite in giostra.
Potrebbe essere , a tratti,
molto divertente.

Albert Casus

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Stefano Zattera

Come ZEROCALCARE e molti altri ragazzi della mia età sono stato vittima dell'ondata di pan krock proveniente dalle più nebbiose provincie del nostro bel paese che, con canzoni  pop veloci e distorte, trasformavano la rabbia  dell'hardcore italiano degli anni 80 in una danza gioiosa e pazzerella per farmi dimenticare il fatto che andavo male a scuola.

Un po' come se un bullo arrivato dalla campagna veneta prendesse le teste di Max Pezzali e GG Allin e le sbattesse tra di loro.

 

Brindo con vino e aranciata al successo negli anni di questo autore e al suo ultimo lavoro

Gianni Campo Minà

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DAST

sempre dalla provincia veneta, metà Anni '90

Mentre AlePop dava vita a paperotti che facevano l'amore con se stessi disegnando A cerchiate con lo sperma e Stefano Zattera aggiungeva agli esseri umani occhi e corna dove non avrebbero dovuto esserci, “Danilo Dast Strulato”, come ama farsi chiamare dagli amici di Facebook, andava dritto al lato più oscuro.

Non so se il doctor Dast ami l'inferno ma di sicuro ama rappresentarlo.

Lo fotografa da una trentina d'anni con un flash potente e con dei filtri colorati per poi ridisegnarlo creando dei simpatici ex voto all'incontrario.

Il suo immaginario non è comunque gratuito: Lo Strulato non trascura elementi di dolcezza e malinconia presenti sopratutto nelle sue ultime produzioni.

Gigi Aglio

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ANDRO MALIS

Le sue tavole ricche di elementi culturali, storici, politici e fantascientifici

sembrano fogli di appunti presi in  classe di liceo mentre il professore invece di spiegare parla della vita.

l'Andro , stravaccato sul tavolino di formica con la mente divisa in due, da un lato segue l'argomento trattato, dall'altro fa emergere qualche strambo personaggio dai lati più oscuri del suo cervello.

In questi tempi dove la tecnologia ci schiavizza e ci rende liberi come il lavoro ai tempi del nazismo, fa sempre piacere vedere qualcuno che si diverte tanto a tracciare linee e trattini con un bel pennarello.

Pensare che questo strumento è stato tanto bistrattato in passato dai cultori del pennino , cosa penserebbero oggi?            

Michail Bakuko

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Pierluca Galvan

Dietro questo pseudonimo si cela una delle più grandi promesse non solo del fumetto, ma di tutta l'arte italiana dai tempi graffiti in val Camonica ad oggi.

Co-autore di questa stessa rivista, ama darsi importanza scrivendo egli stesso la propria biografia attraverso lusinghiere parole volte a tirargli su il morale quando attraversa momenti difficili.

Pireulca Gavaln

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 Maurizio Ercole

Pioniere della cultura del manga in Italia, dalla Fantascienza al misticismo, Maurizio fa sembrare il suo cognome uno pseudonimo.

L'omonimo titano, fu infatti uno dei miti più utilizzati all'interno di un certo cinema dagli anni 50 agli anni 90; quando ancora ad un eroe si chiedeva semplicemente di essere buono e il piu forte dell'universo.

Universo fantastico che Maurizio sembra conoscere bene, a giudicare da come lo descrive,

sia attraverso i fumetti pubblicati nei contesti più svariati, sia attraverso le illustrazioni che potrete ammirare in questo numero.

padre Amor

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MASSIMO PERISSINOTTO

 

Nel cinema e molto più raramente nel fumetto, per rendere attuali delle buone storie si utilizza il remake.

Secondo questo principio, un giovane può tornare a scandalizzarsi con Lolita, terrorizzarsi con gli zombi e sognare nuovi mondi con Star Trek, senza perdere l'attenzione a causa di un montaggio meno dinamico a cui non è abituato.

Ma quando anche queste epoche cambieranno, come si farà? Si andrà avanti all' infinito in un continuo ripetersi?

Cosa ne faremo dei vecchi numeri Zagor trovati nello scaffale?

Per chi andranno in onda vecchi western su qualche oscuro canale in qualche orario infame?

 

Non è morto ciò che in eterno può attendere,

e col passare di strani eoni, anche la morte può morire.

 

Filippo Barcadamore

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DEVIS GRANZIERA

 

C'è chi adora dio, chi il diavolo, chi Geppo.

Davis adora un po' di tutto, si nutre di arte e cultura

per poi riproporcele così.

Vittorio Sbarbi

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SQUAZ

Sarò breve:

Un nome onomatopeico che sembra un semplice diminutivo di Pasquale ben si addice alla sua attitudine nel disegno narrato.

Conosce le regole del gioco, ma non per forza le accetta.

Ruba dal classico e lo deforma, pesca dal tipico segno underground e lo cesella.

Lo vediamo balzare dal sud al nord, da una nota rivista ad un'oscura fanzine, lo vogliamo serio, ci appare faceto, lo vogliamo faceto ed egli scompare.

Tutto questo al suono di...

“SQUAZ”! “SQUAZ”!

Autore adatto a questi tempi in cui certe barriere sono saltate, ma ne rimangono i pezzi per strada a rendere tortuoso il nostro cammino.

 

Squaz non teme il freddo.

Elio Germanico